110%, 65%, 50% le misure dell’Ecobonus

110%, 65%, 50% le misure dell’Ecobonus

110%, 65%, 50% le misure dell’Ecobonus 600 600 Academy Immobiliare

110%, 65%, 50% le misure dell’Ecobonus. La riqualificazione energetica è protagonista di una ripresa economica a salvaguardia del pianeta e di uno stile di vita collettivo più salutare.

Principi e obiettivi più che encomiabili, specie alla luce di una pandemia che ha evidenziato quanto sia imprescindibile prendersi cura dei luoghi del vivere e del nostro pianeta ospitante.

Valori condivisi da tutti gli attori della filiera, in particolare edile, coinvolta nei lavori.  Misure considerate da tutti benefici effettivi e opportunità da non perdere.

Ma allora perché si parla di difficoltà e di corsa contro il tempo?

Accanto alle detrazioni ordinarie del 50% e 65%, introdotte dal decreto-legge del 04/06/2013 n. 63 , più volte modificato nel corso degli anni e ad ultimo dalla Legge di Bilancio 2021, si è aggiunto il superbonus 110%.
La misura è stata introdotta con il decreto Rilancio, oggetto di modifiche ad opera della suddetta legge.
E’ un’ulteriore testimonianza della volontà del Governo e delle Istituzioni di incentivare la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. Cosa assai gradita in un Paese la cui qualità degli immobili mostra evidenti segnali di necessità di intervento.
Su tutti i lavori a tali fini ammissibili, è possibile l’applicazione della cessione del credito o lo sconto in fattura, come alternativa alla detrazione fiscale Irpef ed Ires in dichiarazione dei redditi.

Ma veniamo ai tempi

Il superbonus del 110% potrà essere applicato alle spese sostenute fino al 30 giugno 2022. 
L’estensione è prevista fino al 31 dicembre 2022 se al 30 giugno sono eseguiti lavori per almeno il 60% del progetto. Per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) la proroga è al 31 dicembre 2022 e slitta al 30 giugno 2023 alle stesse condizioni di cui sopra.
Misure dunque da afferrare al volo perché il tempo stringe, specie quando si parla di azioni sull’immobiliare.
Tempistiche che, alla luce della complessità degli interventi e delle esigenze di praticità e sburocratizzazione da più parti emerse, necessitano di essere ulteriormente prorogate.

E in merito ai benefici?

L’elenco delle spese ammissibili per ogni suddetta misura percentuale è ben definito nel decreto e ormai chiara è la distinzione tra spese per lavori trainanti e trainati.

Anche qualora, calcoli alla mano, non dovesse risultare nei fatti un grande risparmio in termini di spesa sostenuta, il beneficio è indubbio sul piano del miglioramento delle condizioni di vita individuale e collettiva. A cui si aggiunge  la valorizzazione di un asset, quello immobiliare, che da sempre contribuisce alla ricchezza del Paese.

Se tutto è pressoché chiaro e se ne condivide l’importanza, perché si continua a parlarne e la proroga al 2025, chiesta a più voci, ad oggi non è stata ancora dal Governo recepita?

Il mistero si fa fitto e il suo dispiegarsi urge.

E se corsa contro il tempo deve essere, perché della proroga al 2025 richiesta nulla si intravede all’orizzonte, diventa prezioso attrezzarsi al meglio. Conoscere lo stato dell’arte, per non vanificare il 110%, 65% o 50%, le misure dell’Ecobonus, che, almeno sulla carta, rappresentano un beneficio, è senz’altro una priorità.

Priorità e temi caldi di grande attualità sono al centro di AcademyImmobiliare.it, progetto lanciato da Trusters, leader nel lending crowdfunding immobiliare.

Per tale motivo, AcademyImmobiliare, prosegue coinvolgendo chi su questi temi ha voce in capitolo ed estrema autorevolezza. Comune di Milano, Assimpredil Ance, Feneauil, ANAPI e Comitato Scientifico della Commissione Nazionale degli Architetti riporteranno, nel webinar del 27 maggio, lo stato dell’arte e delle azioni intraprese a livello istituzionale per contenere i rischi di questa corsa contro il tempo che vanifica un encomiabile intento.

Perché si sa la fretta è (da sempre) cattiva consigliera.

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